Pumptrack

Aspetti legati alla sicurezza

Come ogni area di gioco, anche il pumptrack non è uno spazio senza rischi d’incidenti. L’upi – Ufficio prevenzione infortuni emana una serie di raccomandazioni che permettono di garantire la massima sicurezza.

I pumptrack sono nati dietro a cortili, in giardini e terreni abbandonati ma non sempre in modo legale. Nella guida «Installations pour VTT», l’upi – Ufficio prevenzione infortuni – spiega come realizzare un relativo progetto(documento disponibile in tedesco e in francese). Richiama l’attenzione sui pericoli e sulle misure precauzionali da adottare durante la costruzione di una simile infrastruttura.

Si tratta in particolare di creare delle tracce appropriate prive di passaggi stretti e incroci dove potrebbero verificarsi delle collisioni. Grazie ad una pianificazione adeguata e ad un’analisi preliminare del terreno, è possibile elaborare un pumptrack sicuro, la cui manutenzione genererà solo un minimo di costi.

Senza ostacoli

Ogni installazione deve essere perfettamente integrata al terreno. Si consiglia di evitare i livelli e i terrazzini così come i buchi e le trincee che potrebbero rappresentare un pericolo per piedi e ginocchia in caso di caduta. È importante anche sgomberare gli spazi e togliere sassi di grandi dimensioni o ceppi di alberi. Il ciclista deve poter terminare la sua corsa senza ostacoli nel caso in cui dovesse uscire dal tracciato dopo una manovra errata.

Buona visuale

Un’attenzione particolare va riservata al senso del circuito che deve essere rispettato senza condizioni. Nei punti in cui diverse tracce convergono ognuna di queste deve essere ben visibile prima del congiungimento. I ciclisti possono così frenare o evitare lo scontro per tempo. Generalmente, gli incroci ad angolo sono da bandire.

Un’entrata e un’uscita

Sebbene il pumptrack sia un circuito chiuso è di cruciale importanza che inizi in un posto ben preciso e che offra un’ottima visuale sulla maggior parte dell’installazione. Idealmente, il punto di partenza non dev’essere eccessivamente sopraelevato per evitare un’energia difficilmente gestibile all’interno del pumptrack. L’uscita, chiaramente segnalata e definita, deve condurre senza equivoci alla zona di riposo.

A riposo

Ogni pumptrack possiede una zona di riposo reperibile al primo colpo d’occhio, in cui depositare biciclette e materiale durante le pause. Gli oggetti che giacciono al suolo, in particolare le mountainbike, costituiscono un pericolo importante in caso di caduta. Per i passanti e gli spettatori questo spazio è un luogo di osservazione privilegiato.

Un equipaggiamento in buone condizioni

I pumptrack sono accessibili a tutte le mountainbike in buono stato. Un mountainbike semirigido (sospensione anteriore) facilita tuttavia l’esecuzione dei movimenti. L’equipaggiamento include casco e guanti. Ed è pure caldamente consigliato indossare dei paraginocchia e dei paragomiti.