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Infortuni nello sport

l'upi lancia nuova campagna

Per ridurre il numero degli infortuni sportivi in Svizzera, l’upi lancia oggi la nuova campagna «Faccio sport quindi rifletto». La campagna si rivolge in particolare alle persone che non fanno sport in seno a un club e fa appello a un comportamento responsabile di ogni singolo.

Ogni anno circa 400 000 persone residenti in Svizzera si infortunano praticando sport all’estero o sul territorio nazionale. E il numero tende ad aumentare. 140 persone perdono la vita. La maggior parte delle vittime praticava uno sport di montagna. Troppi secondo l’upi – Ufficio prevenzione infortuni.

Per questo motivo lancia la sua nuova campagna «Faccio sport quindi rifletto» che illustra come chiunque faccia sport possa contribuire a ridurre il numero degli infortuni, mostrando un comportamento responsabile. La campagna tematizza diversi sport che normalmente vengono praticati autonomamente e senza l’istruzione di un esperto.

L’upi non vuole scoraggiare le persone e indurrle a non fare più sport, al contrario: lo sport fa bene. Chi si dedica a un’attività sportiva deve però porsi alcune domande. Uso l’equipaggiamento giusto? Come mi devo comportare? Sono pronto a livello psicofisico per quello che intendo fare? Supero i miei limiti fisici o rischio troppo?

Lo slogan nuovo «Faccio sport quindi rifletto. Stop infortuni nello sport» sensibilizza le persone, invitandole a porsi tali quesiti.

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  • Tipo di contenuto: Approfondimenti, Attualità