Consigli metodologici
Con la seguente storia, si possono presentare ai bambini in modo giocoso i quattro animali e le quattro forme di attenzione.
Nel bosco, quattro amici hanno trovato una vecchia capanna con quattro stanze. L’hanno ristrutturata e hanno ridipinto le stanze in rosso, blu, giallo e verde.
I quattro amici, animali diversi, hanno scelto ognuno una stanza, perché vogliono trasmettere ai bambini (due personaggi Duplo, maschio e femmina) i loro poteri speciali.
Osservazione: i poteri degli animali possono essere presentati con piccoli animali giocattolo e con l’input «Imparare a conoscere i diversi ruoli».
Finora però, si poteva entrare nelle stanze solo dall’esterno, perciò gli animali hanno deciso di costruire una porta magica su ogni parete divisoria, per poter passare direttamente da una stanza all’altra. I quattro amici vorrebbero che tutti i bambini potessero imparare dagli animali e passare da una stanza all’altra il più rapidamente possibile, anche solo con il pensiero. Ma mancava una porta magica. Una porta al centro, dove si incontrano tutti gli angoli delle stanze, per poter passare direttamente da Ali a Frida o da Ella a Ben.
I quattro animali regalano ai bambini una chiave magica, affinché possano imparare il più rapidamente possibile la forma di attenzione corretta nella stanza giusta.
Osservazione: la chiave magica può aiutare i bambini non solo nel movimento, ma anche durante le lezioni. Ogni bambino ha la propria chiave. La prendono in mano e si chiedono se sono nella stanza giusta per svolgere il prossimo compito. La chiave magica fa anche da collegamento con le formule magiche, grazie alle quali i bambini imparano a spostare la loro attenzione.
Messa in pratica
Per far capire ai bambini che le varie forme di attenzione possono essere controllate in modo mirato, si può usare una formula magica diversa per ogni animale. L’obiettivo è consentire ai bambini di passare poi alla forma di attenzione più adatta senza bisogno di una formula magica. Nonostante il supporto e la formula magica, un bambino potrebbe comunque avere difficoltà a uscire da uno spazio/una forma di attenzione. Dategli tempo e riprovate più tardi.
Le formule magiche
«Abracadabra – un, due, tre…»
Gesti: Le mani sfarfallano lentamente nell’aria come a evocare dei brillantini.
Aquila Ali – esterno ampio
«… divento Ali, libero e potente – guardo lontano e controllo l’ambiente.»
Gesti: Allargare le braccia come ali, aprire il petto, guardare lontano..
Scoiattolo Ella – esterno ristretto
«… divento Ella, agile e assorta – vedo solo una cosa, di quella m’importa.»
Gesti: Mani davanti al corpo, zampettare con le dita alla ricerca di qualcosa, sguardo fisso su un punto.
Orso Ben – interno ampio
«… divento Ben, forte e robusto – che fusto!»
Gesti: Appoggiare entrambe le mani sulla pancia, fare un respiro profondo, gonfiare il torace e stiracchiarsi lentamente.
Rana Frida – interno ristretto
«… divento Frida, tranquilla e scattante – sento un solo stimolo, quello pagante.»
Gesti: Accovacciarsi, mani sulle ginocchia, tenere il corpo fermo, poi contrarre leggermente i muscoli delle gambe (ma non saltare).






