Sport acquatici

Dall'immersione al nuoto

Chi sa immergersi, non ha paura dell’acqua; chi non ha paura si fa sostenere dall’acqua e chi galleggia riuscirà presto a nuotare. Un cammino didattico da scoprire con prudenza e in modo ludico.
Sentirsi a proprio agio sott'acqua è un primo passo per imparare a nuotare
Sentirsi a proprio agio sott'acqua è un primo passo per imparare a nuotare

Nel manuale «Le Monde de la Natation» l’accento non è posto sulle tecniche da apprendere ma piuttosto su un modello chiave con gli elementi «respirare», «galleggiare», «scivolare» e «spingere»  (propulsione). Padroneggiare questi quattro elementi chiave consente di ottenere una padronanza dell’acqua ed un’attività in tutta sicurezza.

No agli ausili al galleggiamento

La prima tappa dell’apprendimento del nuoto comprende la respirazione e l’immersione; chi padroneggia questi elementi ha posto le basi per imparare a nuotare. Immergersi in acqua è di centrale importanza perché una posizione favorevole in acqua si può ottenere solo con la testa sotto al pelo dell’acqua. Subito dopo l’immersione viene la fase del galleggiamento; se l’immersione è stata esercitata a sufficienza, galleggiare è cosa abbastanza rapida, anche senza l’aiuto di ausili al galleggiamento o mezzi ausiliari per il nuoto!

Gli allievi devono avere tempo a sufficienza per abituarsi alle nuove sensazione. Perciò si sconsiglia di obbligarli a galleggiare troppo presta sulla superficie dell’acqua.

Immergersi in tutta sicurezza!

Ogni volta che si fanno immersioni si devono rispettare i principi riportati di seguito.

  • Mai immergersi da soli! Osservare/ tener d’occhio continuamente il compagno (imporre il compito di sorveglianza reciproca).
  • Evitare di immergersi in caso di problemi di salute (raffreddori, lesioni al timpano, ecc.).

Scivolare senza resistenze

In questo inserto ci limitiamo agli elementi «respirare » (ed immergersi), «galleggiare» e «scivolare», senza esaminare quindi i primi importantissimi passi dell’adattamento all’acqua, da fare dove si tocca. In questa prima fase si tratta di ricorrere a forme ludiche adatte, per dare ai bambini sicurezza e fiducia in un elemento per loro nuovo, da scoprire poco a poco senza immergersi e scivolare in acqua. All’altro estremo troviamo invece l’elemento «spinta», che rimanda già alle tecniche di nuoto specifiche.

1. Tre passi importantiViso in acqua ed espirare
Chi ha imparato ad espirare ed inspirare in maniera controllatada naso e bocca non avrà poi difficoltà ad immergersi ed a nuotare.
Perciò è importante esercitare sin dall’iniziola tecnica di respirazione, per impedire ai bambini di tapparsiil naso.

2. Testa sott’acqua e trattenere il respiro
Una respirazione controllata e pertanto sicura comporta un’interruzione controllata del movimento respiratorio mentre si è sott’acqua.
Collegandola a quanto già appreso sull’espirazione l’allievo può esercitare già dalle prime fasi dell’apprendimento questo importante aspetto.
Con delle consegne adeguate si dovrebbe portare chi impara ad interrompere a piacimento l’espirazione nella fase subacquea.

3. Espirazione sott’acqua ed inspirazione fuori dall’acqua
Anche nei nuotatori esperti ci possono essere delle difficoltà nel passaggio dalla fase di espirazione subacquea a quella di presa d’aria in superficie.