Focalizzare l’attenzione, un gioco da bambini
Un’aquila, uno scoiattolo, un orso e una rana ci accompagnano in questo dossier, mostrandoci in modo semplice e intuitivo le varie tipologie dell’attenzione. Il modello delle quattro forme di attenzione fornisce un punto di riferimento per permettere ai bambini tra i 4 e i 10 anni di sperimentare, giocando, l’arte della concentrazione.
I bambini prestano attenzione, spesso però a qualcos’altro rispetto a ciò che noi adulti ci aspettiamo in quel momento. Quando diciamo: «Concentrati un po’», chiediamo loro uno stato mentale per il quale spesso non hanno ancora sviluppato una mappa interiore. L’attenzione non è un interruttore che si può semplicemente azionare, bensì un processo che si sviluppa passo dopo passo.
Per prima cosa, il bambino sceglie su cosa dirigere la propria attenzione. Decide, consciamente o inconsciamente, ciò che è importante in quel momento. In seguito, l’attenzione si focalizza e gli elementi di disturbo passano in secondo piano. Solo quando il bambino riesce a mantenere questa focalizzazione per un certo tempo, possiamo parlare di concentrazione.
Per permettere ai bambini di percorrere questa strada, non servono rimproveri, bensì punti di riferimento. I quattro animali rendono visibili le diverse forme di attenzione e aiutano a distinguere tra un’attenzione ampia o ristretta e un’attenzione rivolta verso l’interno o verso l’esterno.
Quattro compagni per un cammino comune
L’aquila, lo scoiattolo, l’orso e la rana invitano a non limitarsi a parlare dell’attenzione con i bambini, ma a scoprirla, sperimentarla e riconoscerla nella vita quotidiana. Ogni animale apre una via diversa verso questa mappa interiore. Queste immagini semplici e facili da ricordare aiutano i bambini a comprendere le diverse forme di attenzione, a percepirle nel proprio corpo e a sperimentarle.
Le storie, gli stimoli al movimento, i rituali e le piccole formule magiche proposti in questo dossier permettono di guidare i bambini in modo ludico, aiutandoli a dirigere consapevolmente la propria attenzione, a focalizzarla e a mantenere la concentrazione. In questo modo, i bambini seguono un percorso comune che permette loro di sviluppare e rafforzare la propria capacità di attenzione.
Dossier
Good Practice
Bibliografia
- Nideffer, Robert M. (1981): The ethics and practice of applied Sport psychology, Mouvement Publications. (E)
- Essentials of Strength Training and Conditioning: – 4th Edition With Web Resource: Attentional Styles (E), Human Kinetics
Un sentito ringraziamento
ai bambini e all’insegnante Bettina Schiblig della scuola dell’infanzia A di Arth per aver partecipato alle riprese fotografiche e video.
Impressum
- Editore: Ufficio federale dello sport UFSPO, 2532 Macolin
- Autrici: Franziska Keller-Müller, mental coach IAP; Eliane Schmocker, docente di educazione fisica e sport, Alta scuola pedagogica di Svitto
- Redazione: Francesco Di Potenza, mobilesport.ch
- Fotografie: Charlène Mamie, Media didattici BASPO
- Video: Yannik Leibacher, Media didattici BASPO
- Illustrazioni: Luzi Etter
- Layout: Franziska Küffer, communicazione UFSPO
