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Tema del mese 06-07/2017

Parkour

Da anni ormai il parkour è sulla bocca di tutti. Sempre più persone s’interessano a questo tipo di arte in movimento e l’attenzione che gode si traduce anche in una grande presenza mediatica. Questo tema del mese mostra come insegnare il parkour con il metodo TRuST.

Due traceur mentre superano una barriera

Pubblicità e film d’azione pullulano di immagini sapientemente coreografate che mostrano dei traceur – così vengono chiamati gli atleti che praticano il parkour – che superano allegramente ostacoli inseriti nell’architettura urbana. E poi ci sono i filmati diffusi su YouTube, Vimeo e altri media sociali, in cui sono presentati i «move» e gli «skill» degli adepti della disciplina di tutto il mondo. Questa pratica, nata nella periferia di Parigi e che affonda le sue radici nella guerra d’Indocina, è ormai diventata un vero e proprio sport.

Ai suoi esordi, il parkour era stato concepito come l’arte di spostarsi rapidamente e in modo efficace nell’ottica di fuggire davanti a un pericolo, una sorta di kit di sopravvivenza per salvarsi o salvare altre persone. Ma nessuno può improvvisarsi re della fuga e pensare di saper gestire ogni situazione senza allenarsi in modo mirato. Non c’è quindi da meravigliarsi se il cofondatore della disciplina, David Belle, associ il parkour a termini come sangue, sudore e lacrime. Questo allenamento descritto come molto esigente dai padri fondatori riflette l’ambiente in cui è nato il movimento, ovvero le periferie parigine, dove il lavoro e l’abnegazione sono gli unici modi per cavarsela.

Uno strumento di sviluppo personale

ParkourONE Academy include nell’allenamento l’approccio e la natura seria voluta dai suoi fondatori francesi. Con il metodo TRuST è nato uno strumento pedagogico che favorisce la crescita personale di chi pratica il parkour. L’azienda s’impegna a favore di una comprensione globale e di una diffusione del parkour secondo TRuST. Un approccio che ingloba non soltanto il movimento, ma anche diversi altri aspetti come la creatività, la resistenza allo stress, l’evoluzione personale e il contesto storico all’origine del parkour.

GORILLA e ParkourONE Academy – più uga-uga nelle lezioni

Il parkour è lo strumento ideale per affrontare temi trasversali nell’insegnamento dell’educazione fisica. Per questa ragione ParkourOne Academy e Gorilla, il programma nazionale di promozione della salute della Schtifti Foundation, insieme a mobilesport.ch hanno elaborato questo fascicolo che si rivolge agli insegnanti desiderosi di introdurre e sviluppare il parkour con i loro allievi di 12 anni e più.

Gli ambasciatori GORILLA e i coach di ParkourONE Academy presentano in questo tema del mese i vari aspetti della disciplina in un linguaggio chiaro e vicino ai giovani. Dei filmati di e-learning su gorilla.ch e mobilesport.ch permettono di familiarizzarsi con le astuzie del pakour. Tutto ciò per infondere più uga-uga alla vita e alle lezioni di educazione fisica.

 

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Informazioni

Bibliografia

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Categorie

  • Tipo di contenuto: Approfondimenti
  • Discipline: Parkour
  • Categorie di età: 11-15 anni, 16-20 anni
  • Livelli scolastici: Scuola media, Medie superiori/liceo
  • Livello di capacità: Principianti, Avanzati, Esperti
  • Livello di apprendimento: Acquisire, Applicare, Creare