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ADHD – Il movimento come opportunità

I bambini affetti da disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) portano spesso molta energia, spontaneità e gioia del movimento nello sport. Parallelamente, distrazione, impulsività o difficoltà di ascolto possono mettere a dura prova docenti, monitrici e monitori. Questo dossier illustra in modo pratico come organizzare allenamenti e lezioni di educazione fisica con una struttura chiara, spiegazioni brevi e forme di gioco adatte, per permettere ai bambini con ADHD di partecipare attivamente e di contribuire con le loro forze.

Nella pratica delle varie attività sportive, è più frequente di quanto si pensi incontrare bambini, giovani e adulti con ADHD. Taluni sono particolarmente energici, impulsivi o si distraggono facilmente. Altri sembrano immersi nei loro pensieri, perdono rapidamente la concentrazione o preferiscono stare in disparte. Questi comportamenti possono mettere in difficoltà monitrici, monitori e docenti. Tuttavia lo sport presenta un grande potenziale: permette di mettere in luce e sfruttare i punti di forza.

Questo dossier spiega come organizzare le lezioni di educazione fisica e gli allenamenti in modo da consentire alle persone con ADHD di mettere a frutto la loro energia, creatività ed entusiasmo per il movimento. Con semplici adeguamenti a livello di struttura, comunicazione e forme di esercizi, lo sport può rafforzare la concentrazione, la fiducia in sé stessi nonché le competenze sociali.

Capire l’ADHD

L’ADHD è uno dei disturbi neurobiologici più frequenti nei bambini e nei giovani, e accompagna molte persone fino all’età adulta. Si manifesta in modi diversi: alcuni sportivi sono sempre in movimento e vogliono fare mille cose contemporaneamente, perdono rapidamente il filo o fanno fatica a seguire istruzioni dettagliate, o entrambe le cose. Altri denotano comportamenti dirompenti o disturbanti, che possono mettere a disagio l’ambiente circostante.

Una migliore comprensione di queste particolari modalità cognitive aiuta monitrici, monitori e docenti a valutare le situazioni nell’allenamento e a reagire in modo adeguato. Spesso bastano piccoli aggiustamenti a livello di svolgimento o di organizzazione per fare la differenza.

La struttura dà sicurezza

Nello sport, sequenze chiare, rituali, spiegazioni brevi e forme di movimento variate possono essere di grande aiuto. Accorgimenti che vanno a beneficio di tutti i partecipanti, poiché una lezione ben strutturata e dinamica favorisce la concentrazione, la motivazione e la gioia di muoversi.

Il capitolo «Principi metodologici di base» illustra gli approcci chiave per la gestione dell’allenamento e delle lezioni. Il capitolo «Strumenti pratici per l’allenamento e le lezioni» propone suggerimenti per adeguare esercizi, materiali, organizzazione e comunicazione nella quotidianità. Le «Good Practice» presenta idee pratiche per i gruppi con esigenze diverse.

Dossier

  • ADHD – Il movimento come opportunità (pdf)

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Impressum

  • Editore: Ufficio federale dello sport UFSPO, 2532 Macolin
  • Autrice: Daniela Loosli, Direttrice GI Sport + Handicap EDUCATION
  • Redazione: Francesco Di Potenza, mobilesport.ch
  • Traduzione: Chantal Gianoni
  • Fotografie:  PluSport
  • Illustrazioni: Leo Kühne
  • Layout: Ufficio federale dello sport UFSPO

Un sentito ringraziamento
a Lilie Bieri, allieva con ADHD, e a Chantal Neuhaus, docente e membro del team di Sport+Handicap EDUCATION. Con le loro valutazioni personali e le loro esperienze, offrono a questo dossier preziose testimonianze sulla quotidianità con l’ADHD.

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