Atletica leggera

Tre discipline affascinanti

L’atletica leggera attrae sempre un gran numero di bambini grazie all’allenamento molto variato. Lo conferma l’importanza degli iscritti nelle società sportive nelle categorie d’età tra 5 e 12 anni. Per i bambini, movimenti di base come correre, saltare, lanciare sono fonte di motivazione e divertimento.

Trattandosi di uno sport in cui le prestazioni sono facilmente misurabili, vi è il rischio che i bambini meno forti si scoraggino presto. Spesso, infatti, la motivazione dipende fortemente dai risultati. In questa fase dello sviluppo durante la quale le differenze fisiche sono spesso importanti, ciò rappresenta un grande problema.

Ridurre l’influenza del corpo

Alcuni accorgimenti permettono di attenuare queste differenze (ad esempio introducendo degli andicap per una corsa, degli obiettivi per dei lanci, delle prove a squadre, ecc.). Particolarmente efficace è la scelta di discipline più complesse, che riducono l’influenza della corporatura. Ad esempio, nei lanci un bambino forte può essere battuto da un coetaneo più coordinato nell’effettuare il movimento rotatorio, poiché nei lanci con rotazione le capacità di orientamento, di equilibrio e di ritmo sono altrettanto importanti della forza. E il bambino a cui piacciono gli attrezzi ginnici e che ha un certo coraggio, potrà probabilmente riuscire meglio nella corsa ad ostacoli rispetto ad altri ragazzi più veloci. Ciò che è ancora più importante è il fattore divertimento: rispetto a specialità «tradizionali» come gli 80 metri, il salto in lungo o il lancio della pallina, queste discipline piacciono maggiormente ai bambini perché sono più d’attualità e regalano più «azione».

Movimento multiforme

Da un punto di vista pedagogico, queste discipline permettono inoltre di soddisfare al meglio la necessità di movimento multiforme durante l’infanzia e l’adolescenza.

L’obiettivo di questa raccolta di esercizi e lezioni è di mostrare che discipline come la corsa ad ostacoli, il salto con l’asta o i lanci in rotazione (disco) non sono più difficili da insegnare delle attività tradizionali dell’atletica leggera. Chi non è abituato si faccia coraggio: i bambini ne rimarranno incantati.